La Giornata Mondiale del Libro
Aprile 23, 2019

Suonan le campane

La domanda che sorge spontanea alla maggior parte delle persone è: “Perché se i cattolici e gli ortodossi credono nella resurrezione di Gesù e perciò sono entrambi cristiani, non festeggiano la Pasqua lo stesso giorno? Dipende tutto dai calendari utilizzati; i cattolici utilizzano il calendario gregoriano, mentre gli ortodossi quello giuliano. Per calcolare la data precisa in cui cade la Pasqua ortodossa bisogna vedere quand’è la domenica che segue la prima nuova luna dell’equinozio di primavera, quest’anno è domenica 28 aprile. Tenendo in considerazione questi dati, la Pasqua ortodossa cade una settimana dopo quella cattolica.

La settimana prima di Pasqua è la Settimana Santa, che ha inizio con la domenica delle Palme, denominata in russo Вербное воскресенье (Verbnoe voskresen’e) che viene tradotto “La domenica dei salici”. In Russia la palma è stata sostituita dal salice, che rappresenta un presagio di primavera. Il simbolo della festa ortodossa sono proprio i rametti di salice. I credenti li colgono il giorno prima e la domenica dei salici li portano a benedire in chiesa. Una volta benedetti i rametti vengono riposti in casa per proteggerla dagli spiriti maligni. La maggiore o minore presenza di orecchini sul salice stava ad indicare come sarà il raccolto futuro.

L’ultima settimana prima di Pasqua è importantissima e serve ad ultimare tutti i preparativi per la festa entro il giovedì, Il giovedì puro, chiamato così perché era il giorno in cui ci si lavava, ma non solo ci si doveva purificare l’anima eliminando tutti gli oggetti che si posseggono e che sono superflui, chiedere scusa alle persone che sono intorno a noi a cui abbiamo fatto un torto, ci si alleggeriva l’anima eliminando tutto ciò che era negativo. Inoltre si doveva pulire e lustrare la casa.

Il sabato Santo che precede la Pasqua si svolge la Veglia durante la quale vengono consacrati tutti i cibi. Un rito fondamentale è quello della discesa del Fuoco Santo nel Tempio della Resurrezione di Cristo a Gerusalemme. La discesa del fuoco dal Santo Sepolcro simboleggia la resurrezione di Gesù. Durante la liturgia è consuetudine accendere candele ed in seguito portarle a casa affinché regni sempre la pace e la grazia tra le mura domestiche.

In Russia e in molti paesi slavi il giorno di Pasqua le persone quando si salutano dicono: Христос воскрес! (Christos voskres!) che significa “Cristo è risorto!”. A questo saluto si risponde Воистину воскрес!  (Voistinu voskres!) che significa “È davvero risorto!”. In seguito ci si bacia tre volte. È una vera e propria forma augurale per la Pasqua ortodossa che ha antichissime origini, risalenti al decimo secolo.

Presso la tavola pasquale sono presenti diversi cibi, ma tre sono quelli fondamentali. Il primo sono le uova dipinte e colorate, chiamate “Pìsanky”, sono le uova decorate ad arte, con disegni e ornamenti mentre “Kràscenky”, sono le uova dipinte di un colore solo, come ad esempio il rosso, ricavato dalla bollitura dell’uovo con la buccia di cipolle. Il secondo cibo che non può mancare è il “Kulich” pasquale, una specie di pane dolce. In superficie viene decorato con glassa, frutta candita, mandorle, noci e gocce di cioccolato. Sopra viene raffigurata la croce e le lettere “ХВ” che indicano che Cristo è risorto. Un dolce simbolo della Pasqua è a forma di piramide ed è fatto di “tvorog”, un tipo di ricotta fresca. La forma a piramide simboleggi la tomba del Signore e la sua resurrezione. Ai lati del dolce viene raffigurata sempre la croce e le lettere “ХВ”.


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